Nikola Tesla

Tesla

Tesla

Intorno alla figura di Nikola Tesla, geniale scienziato e inventore di origini serbe e naturalizzato statunitense, molto è stato detto, complice la sua personalità fuori dall’ordinario e prese di posizione non sempre ortodosse. C’è chi lo ritiene tuttora una sorta di divinità della scienza, e chi l’ha dipinto come il tipico scienziato pazzo. Chiacchiere che rischiano di offuscarne le brillanti intuizioni e scoperte, le quali sono stati determinanti per i progressi nel campo dell’elettromagnetismo.

Tesla, di cui quest’anno si celebrano i 70 anni dalla sua scomparsa, nato in Croazia da famiglia serba, visse la prima parte della sua vita studiando in Europa, in Austria a Graz, poi a Budapest e a Parigi, segnalandosi già allora per un’attitudine visionaria: costruì da solo un dispositivo simile ad un altoparlante e un motore a induzione senza progetto, soltanto sulla base di ciò che vedeva con la sua mente.

Dopo la morte della madre giunse negli Stati Uniti, dove cominciò il tormentato rapporto con il ben più pragmatico Thomas Alva Edison. Tesla venne presentato allo scienziato con una lettera di raccomandazione, ma le incompatibilità di carattere e di approccio alla ricerca risultarono subito evidenti. Dopo solo un anno si licenziò, collaborando con un altro grande protagonista della “guerra delle correnti”, George Westinghouse.

Tra le sue invenzioni ricordiamo il motore a corrente alternata, la bobina e le ricerche su raggi X e campi magnetici. Rifiutò il Nobel per la fisica ben due volte, e le sue stranezze e manie, come l’ossessione per la pulizia e la passione per i piccioni, ne compromisero purtroppo la reputazione. Morì nel 1943 in una stanza d’hotel, solo, senza un centesimo in tasca.

Diritto d’immagine: © Georgios Kollidas – Fotolia

Tags: , , , ,