L’invenzione del treno

locomotiva

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Ancora oggi il treno viene considerato un mezzo affascinante, che regala molte emozioni sia quando lo vediamo sfrecciare che quando ci viaggiamo sopra. Il personaggio che più a contribuito alla nascita del treno è senza dubbio George Stephenson, un inventore britannico, figlio di un operaio.

Nato a Wylam in Northumberland nel 1781, Stephenson, analfabeta sino all’età di 18 anni, seguì dei corsi serali e sviluppò una forte passione verso la meccanica. Nel 1814, dopo essere stato assunto nella miniera di Killingworth, l’ingegnere britannico costruì la sua prima locomotiva soprannominata Blucher in grado di trasportare vagoncini carichi di materiale. Blucher fu in grado di rimorchiare 30 tonnellate di materiale in un solo carico. Nei seguenti 5 anni George Stephneson costruì altre 16 locomotive. 11 anni dopo, nel 1925, Stephenson presentò insieme al figlio la  locomotiva a vapore chiamata Rocket, la quale inaugurò la prima linea ferroviaria al mondo, anch’essa progettata dall’ingegnere, la Stockton-Darlington. La Rocket, più tardi chiamata Locomotion n.1, trainò il primo treno commerciale della storia. La famosissima e storicamente molto importante locomotiva  rivoluzionò il mondo dei trasporti. Inizialmente il treno viaggiava ad una media di 9 km/h, poi solamente 4 anni sopo la Rocket raggiunse già i 48 km/h e 20 anni dopo addirittura i 96 km/h.
Il treno progettato da Stephneson e figlio era composto da carri da miniera su cui venivano caricati i passeggeri comuni. In seguito al successo dell’invenzione di Stephenson, il treno come mezzo di trasporto pubblico si diffuse rapidamente in tutta Europa. In Italia venne inaugurata il 3 ottobre 1839 la ferrovia e la prima tratta Napoli-Portici.
A Stephenson sono stati dedicati molti musei e scuole. Il 28 ottobre 2005 è stata inaugurata una statua in bronzo nella stazione di Chesterfield.

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