Gli occhiali

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L’invenzione degli occhiali risale a molto tempo fa, quando uno sconosciuto soffiatore del vetro italiano, ideò i cosiddetti “dischi per gli occhi”, secondo una definizione tratta dalla predica del frate Giordano di Rivalto nel 1306. Si sa quindi che gli occhiali nacquero in Italia, nelle zone tra Pisa e Firenze e varie sono le teorie per le quali un probabile inventore possa essere stato Ruggero Bacone, visto le sue conoscenze e intuizioni nel campo dell’ottica, mentre altri propendono per Padre Alessandro Spina. Ricerche più recenti hanno anche avanzato l’ipotesi che in realtà i primi occhiali siano stati costruiti in Veneto.

Quello che è certo, è il periodo del primo dipinto raffigurante un portatore di occhiali, il cardinale Ugone da Provenza, che risale al 1352. Al di là del mistero in cui è avvolta l’invenzione degli occhiali, gli studiosi convengono sul fatto che le prime lenti fossero utilizzate per la correzione della presbiopia, solo nel XV secolo vennero introdotte le lenti concave che giovarono ai miopi, mentre l’invenzione delle stanghette risale solo al 1727, quando l’ottico Edward Scarlett ovviò al problema della stabilità delle lenti. Prima di lui, un passo importantissimo verso l’ottica moderna, fu compiuto da Johannes Kepler, considerato uno dei padri della materia. Grazie ai suoi studi infatti nel 1611 diede un importante contributo per la spiegazione dei difetti visivi e la conseguente correzione tramite lenti adatte. Nel 1784 vennero introdotte le lenti bifocali, nel 1900 le prime lenti bifocali con i due segmenti fusi insieme e nel 1827 le lenti per astigmatici. Un’invenzione che tra intuizioni avvolte nel mistero, maestri artigiani, studiosi e ottici ha segnato una svolta epocale, passando da strumento di lusso per la classe colta ad accessorio correttivo per tutti.

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