Cinema 3D
È Charles Emile Reynaud che brevetta nel 1907 lo stereo cinema, ovvero due apparecchi posti parallelamente che permettevano la visualizzazione di sequenze animate di foto stereoscopiche. In sostanza l’inventore mette a punto una versione sviluppata del prassinoscopio (a sua volta evoluzione dello zootropio), al quale venne aggiunto uno stereoscopio, il dispositivo con le lenti. Questo apparecchio è oggi esposto al Museo delle Arti e Mestieri di Parigi e all’epoca non ebbe il successo sperato.
Bisognerà aspettare il 1922 anno in cui uscì il primo film stereoscopico della storia: “The Power of Love”, film britannico proiettato a Los Angeles che sfruttava la tecnica dell’anaglifo su doppia pellicola parallela virata. Cambiano le tecniche negli anni Cinquanta ma ormai il cinema 3D è una realtà affermata: film quali “Bwana Devil” del 1952, “Il mostro della laguna” del 1954 e “Il delitto perfetto” del 1954 del maestro Hitchock sono solo alcuni esempi che dimostrano come la nuova tecnica era ormai entrata a fare parte della settima arte. Oggi il 3D si basa sulla tecnica del RealD che prevede l’utilizzo di occhiali con le lenti a polarizzazione circostante.
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